Politica dell’immigrazione

L’immigrazione è stata una fonte importante di crescita della popolazione e di cambiamento culturale per gran parte della storia della Svezia, e nei secoli recenti il Paese è stato trasformato da una nazione di emigrazione netta, dopo la fine della prima guerra mondiale, ad una nazione di immigrazione netta, dalla seconda guerra mondiale in poi. Gli aspetti economici, sociali e politici dell’immigrazione hanno causato controversie in merito all’etnicità, ai benefici economici, ai posti di lavoro per i non immigrati, ai modelli di insediamento, all’impatto sulla mobilità sociale in aumento, il crimine, e la preferenza di voto.

Non esistono statistiche precise sulla provenienza etncia dei migranti e dei loro discendenti in Svezia perché il governo svedese non basa nessuna statistica sull’etnia. Questo tuttavia non deve essere confuso con la provenienza nazionale dei migranti, che viene registrata.

Nel 2016, c’erano 2 320 302 abitanti di origine straniera (stranieri-nati e figli di migrant internazionali), che comprendevano circa il 23% della popolazione. Il numero delle persone con almeno un parente straniero era di 3,060,115, che consiste nel 30% della popolazione. Di questi abitanti, 1,784,497 persone che vivono in Svezia sono nate all’estero. In aggiunta, 535,805 persone sono nate in Svezia da due genitori nati all’estero mentre altre 739,813 persone hanno un parente nato all’estero (con l’altro genitore nato in Svezia).

Secondo l’Eurostat, nel 2010, c’erano 1.33 milioni di nati all’estero residenti in Svezia, che corrispondono al 14,3% di tutta la popolazione. Di questi, 859 000 (9.2%) sono nati fuori dall’Unione Europea e 477 000 (5.1%) sono nati in uno stato membro dell’Unione Europea.

Nel 2009, l’immigrazione ha raggiunto il livello massimo da quando sono iniziati i censimenti, con 102,280 persone emigrate in Svezia. Gli immigrati in Svezia sono principalmente concentrati nelle aree urbane di Svealand e Götaland. Sin dai primi anni settanta, l’immigrazione in Svezia è stata principalmente dovuta alla migrazione dei rifugiati ed alla riunificazione familiare da Paesi del Medio Oriente e dell’America Latina. Nel 2013, la Svezia ha garantito asilo a 29,000 persone, con un incremento del 67% rispetto al 2012.

I dieci maggiori gruppi di persone nate all’estero presenti nel registro civile svedese nel 2016 provengono da:

  1. Finlandia (153,620)
  2. Siria (149,418)
  3. Iraq (135,129)
  4. Polonia (88,704)
  5. Iran (70,637)
  6. Ex Yugoslavia (66,539)
  7. Somalia (63,853)
  8. Bosnia Herzegovina (58,181)
  9. Germania (50,189)
  10. Turchia (47,060)